a cura dell'ufficio stampa Fisd
Con una doppietta di Checchi e un goal di Micci, l'As
Disabili Roma 2000 ha battuto le Marche nell'ultima giornata di
campionato, aggiudicandosi il titolo italiano di calcio a cinque
per atleti B1.
Bella e concreta la squadra giallorossa, che ha chiuso il torneo
a 23 punti, con un confortante +4 sul Lecce, che non è andato
oltre lo 0-0 in casa del Genova penultimo in classifica, ma
conscio delle difficoltà di agganciare la Roma, che arrivata
all'ultima giornata del torneo, con due punti di vantaggio sulla
squadra pugliese e forte della classifica avulsa negli scontri
diretti, che la vedevano in netto vantaggio sul Lecce.
La Disabili 2000 ha però affrontato la trasferta nelle Marche
con la voglia di chiudere il conto in fretta, pur lamentando
l'assenza del play maker della squadra Censi. Ma due reti del
bomber della stagione, il romanista Checchi (11 reti), e la
terza segnatura arrivata per opera di Micci, hanno consegnato
nelle mani del team capitolino il primo scudetto di questa
categoria.
'La gioia è tanta – ammette Roberto Remoli, presidente della
società – perché non si è trattato di un campionato dominato
dalla prima giornata, ma di un torneo vissuto nell'incertezza
fino al penultimo turno. E' in quella occasione che è maturato
il vantaggio sul Lecce, fermato sul pari dal Capua, mentre noi
incameravamo i tre punti con il Genova. Nell'ultima giornata,
poi, a noi bastava un pari per fare festa, perché negli scontri
diretti con il Lecce avevamo una situazione a nostro favore.
Invece la squadra ha giocato con grande determinazione, vincendo
e regalando bel gioco, mentre i salentini non andavano oltre il
pari'.
Un torneo che ha finalmente sancito l'ingresso nell'attività
della Fisd: 'Da anni si svolgevano tornei cui mancava il crisma
dell'ufficialità. Per questo siamno doppiamente felici di questo
successo. Ora dovremo lavorare per il futuro. Intanto giovedì
partiamo per la Francia, dove disputeremo un torneo
internazionale con squadre francesi, della Gran Bretagna e della
Spagna. Ora, però, ci godiamo questa vittoria'.
(9 giugno 2003)