Mercoledì 6 settembre 2000

ALESSANDRO CONTE

Torneo Città di Roma, i non vedenti danno un «calcetto» ai pregiudizi

Da venerdì a domenica alla Polisportiva Cinecittà Bettini sfida di calcio a cinque tra quattro compagini. Schemi a zona per evitare contatti e pallone con sonagli al suo interno

Non potranno vedere il pubbli­co che gli fa festa per il risultato, ma certamente vivranno in ma­niera intensa la gioia di aver fat­to gol, o più umilmente di aver partecipato. Di sicuro la carica emotiva sarà forte per i giocatori che parteciperanno al primo qua­drangolare internazionale, Città di Roma, di calcio a cinque per non vedenti. Quattro squadre composte da atleti ciechi si daran­no filo da torcere, da venerdì a do­menica, alla Polisportiva Cinecit­tà Bettini, tra via Quinto Publicio e viale Scintu.Alla competizione partecipano la nazionale france­se, i greci del Salonicco, la selezio­ne delle Marche e i romani della A.S.D. (Associazione sportiva di­sabili). Ovvio chiedersi come fac­ciano i non vedenti a giocare a cal­cio.

A risponre c'è il presidente della A.S.D., Roberto Remoli: «in­nanzi tutto il pallone è sonoro. All'interno della sfera sono inseri­ti un paio di sonagli che con il mo­vimento della palla fanno rumo­re. Oltre a questo, l'unico giocato­re vedente è il portiere che dà indi­cazioni alla difesa. Per il centro­campo e l'attacco invece è l'alle­natore che dirige i giocatori».

Lo schema di gioco è rigorosa­mente a zona, «per evitare am­mucchiamenti» si schermisce Remoli. Per il resto, i tempi di gioco sono due da mezz'ora l'uno. «So­stanzialmente il pubblico ‑ prose­gue il presidente che non gioca, non solo perché pigro per sua am­missione, ma anche perché ipove­dente ‑ non ha né stupori, né tan­tomeno pregiudizi quando ci ve­de giocare. Abbiamo iniziato nell'85 con il calcetto, con un pic­colo gruppo di ciechi e grazie an­che all'aiuto dell'Unione italiana sport per tutti». Invece quelli dell'A.D.S. hanno trovato difficol­tà con i potenziali utenti: «molte famiglie di ragazzi ciechi, e tanti non vedenti stessi temono che il calcetto sia un'attività cruenta: si immaginano menischi che salta­no e via dicendo. Il nostro proble­ma è riuscire a informare queste persone che possono praticare sport vicini alla normalità». A pro­posito di accesso alle varie disci­pline lo scorso anno Maria Ligo­rio, brindisina di nascita e romana di adozione, in una gara dimostrativa ai campionati mondiali di atletica leggera di Siviglia, si è guadagnata l'argento nei 100 metri con il tempo di 12 secondi e 81. Oltre al calcio e all'atletica leggera, l'A.S.D. si occupa di equitazione ne e nuoto: per ulteriori informazioni si può chiamare lo 03286197225 oppure consultare l'indirizzo

www.asdroma2000.freewb.org. Tornando alla manifestazione dei prossimi giorni, l’ingresso al torneo di calcetto sarà libero. Si comincia alle 16,30 di venerdì con l'incontro inaugurale per proseguire alle 18 con la seconda partita: il giorno successivo le partite si svolgeranno negli stessi orari il pomeriggio, mentre domenica gli incontri sono previsti alle 11 e alle 13. La vincente si aggiudicherà il titolo in base al punteggio più alto, e non con la formula degli incontri a eliminazione.