ASD Roma 2000   Relazione Morale 2000

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Cari amici, Quanto è lontano quel 15 ottobre 1997 allorchè si decise di iniziare l’avventura chiamata Associazione Sportiva Disabili Roma 2000? Sembra ieri, ma i cronometri che fissano le tappe della nostra evoluzione hanno fatto innumerevoli giri.

Siamo oggi più che mai convinti della bontà della nostra opera che ci ha convinti con gli ottimi risultati in campo agonistico ed i crescenti favori degli utenti praticanti il resto delle attività.

La stagione sportiva 1999/2000 è stata ricca di avvenimenti sul piano sportivo e politico dove i nostri rappresentanti e dirigenti si sono distinti per lealta coerenza e caparbietà conseguendo i migliori risultati possibili e costituendo in taluni casi un punto di riferimento serio e competente.

Ma analizziamo insieme i punti salienti che hanno caratterizzato la stagione sportiva appena trascorsa.

 

Le Attività Sportive:

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E’ doveroso richiamare la finalità che l’A.S.D. Roma 2000 si propone di raggiungere attraverso la pratica sportiva o ludico-motoria che non è rappresentata soltanto dalla propaganda e dalla pratica dello sport per i disabili visivi, ma va ben oltre focalizzando gli sforzi dei nostri dirigenti direttamente sull’inserimento e quindi sulla piena integrazione di soggetti ciechi in normali attività sportive utilizzando impianti idonei e di quartiere. Il nostro impegno è quindi rivolto alla tessitura di una rete dove i nodi sono le società sportive, gli enti di promozione sportiva ed i gestori degli impianti che intendono condividere con noi progetti e finalità. In questo l’intento è anche quello di superare le difficoltà insite nel raggiungimento della styruttura sportiva dove in una città caotica come la capitale i tempi di percorrenza e le possibilità di disporre di un accompagnamento fisso sono critiche.

Per ottenere i migliori risultati circa la qualità della nostra proposta è ancora risultato utile scindere la pratica agonistica da quella amatoriale, questo doppio binario ci ha permesso di personalizzare sui singoli utenti i diversi corsi sportivi e le differenti metodologie di allenamento, ponendo al centro della nostra attenzione l’atleta stesso.

Il punto di forza è sicuramente la progettualità con la quale ci proponiamo. In particolare il progetto “Lo sport che voglio”, avviato nel 1998 e rivolto allora ai soli bambini ed adolescenti inseriti nelle scuole romane, è anche quello che impegna le maggiori risorse sia economiche che in tema di risorse umane. Gli Associati che hanno frequentato nella scorsa stagione sportiva i corsi di nuoto, equitazione e calcio sono stati 27.

 

Equitazione:

Sempre crescente è l’interesse nei riguardi di questa disciplina che ha impegnato 13 nostri iscritti in corsi promossi presso gli impianti di associazioni nostre partner. Un altro maneggio ci ha concesso degli spazi e si è dimostrato disponibile ad ospitare i nostri atleti fornendo loro un adeguato supporto tecnico. Ma rapportandoci alla richiesta ci rendiamo conto che è necessario stipulare convenzioni con ulteriori maneggi per coprire una maggior porzione di territorio.

Una nota importante è la presenza nei corsi di cavallerizzi pluriminorati che praticano l’equitazione uscendo dai soliti canoni dell’ippoterapia, ma come atleti normali nella normalità di una disciplina sportiva sana e salutare.

 

Nuoto:

14 soggetti inseriti nei corsi, 3 gestori di impianti coinvolti e più di 7 tecnici; questi sono i numeri della stagione 199/2000. Anche in questo settore , che per altro e maggiormente gradito dalle famiglie di non vedenti piccoli e piccolissimi, l’attenzione primaria è rivolta alla sensibilizzazione dei gestori di piscine circoscrizionali e soprattutto private al fine di ottenere il libero accesso dei non vedenti sia con un nostro istruttore che, ove possibile, in regolari corsi.

 

La plitica adottata nell’organizzazione dei corsi, e che ci rende unici, è quella di assegnare un tecnico che affianca il disabile durante la lezione con un rapporto iniziale di un istruttore per ogni atleta; solo in u n secondo momento avviene l’inserimento in gruppo insieme ad atleti normodotati. Questa seconda fase è concordata col consenso degli interessati e tenendo conto delle singole possibilità delle associazioni che ci ospitano.

 

CALCetto:

Il nostro impegno nel calcetto per non vedenti è da sempre importante. La presenza nel campionato nazionale U.I.S.P. è stata anche per la scorsa stagione un motivo per affrontare le carenze organizzative e regolamentari della Lega Nazionale e ci ha visti protagonisti seri e responsabili di una vibrata protesta e comunque portavoce di un necessario cambiamento sia strutturale che regolamentare.

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Diverse vittorie sul fronte dei tornei amichevoli ed un secondo posto in campionato è il bilancio di una sofferta stagione agonistica che, ad un’attenta analisi, ha rimarcato la necessita di attingere a nuovi e più giovani calciatori. L’età media dei nostri atleti si alza ed ancora pochi sono i ragazzi che desiderano praticare questo sport. Siamo convinti che molteplici sono gli elementi che impediscono il giusto sviluppo di questa disciplina alcuni dei quali insiti nella paura che possa essere un’attività pericolosa per l’incolumità di chi la pratica; ma non solo il fatto che gli allenamenti si svolgono solo nella zona di Cinecittà obbliga gli utenti a scomodi spostamenti che influenzano negativamente la scelta sulla disciplina da praticare.

 

Atletica Leggera:

Questa disciplina vede impegnati al momento solo due nostri associati una atleta ed un atleta guida, per altro di caratura internazionale.

Il primo semestre del 2000 ha registrato l’ennesima vittoria ai Campionati Assoluti di Atletica Leggera svoltisi a cagliari nei 100 e 200 metri della nostra atleta. La stessa, reduce dai Mondiali I.A.A.F. di Siviglia nel 1999, ove per la prima volta atleti non vedenti hanno fatto parte delle delegazioni ufficiali Nazionali di 10 paesi e si sono affrontati in gare inserite nel programma ufficiale della manifestazione, farà parte degli atleti che difenderanno i colori italiani alle prossime Paraolimpiadi di Sydney 2000.

La spettacolarità dell’atletica leggera e l’alt acapacità ricettiva delgi impianti nonche la possibilità reale di un integrazione con altri atleti normodotati,ci consigliano di premere l’acceleratore della propaganda e dell’informazione al fine di sollecitare gli enti della promozione sportiva, le federazione sport disabili e l’I.S.E.F. alla preparazione di atleti guida e tecnici da utilizzare sul territorio.

 

Rapporti col Enti pubblici e privati

A.S.D. e movimento rivolto alla promozione del calcio a 5 in F.I.S.D..

A.S.D.  e rivendicazione di un Campionato dignitoso in U.I.S.P.

 

 

Prospettive future

         In primo piano due manifestazione che daranno inizio alla stagione 2000/2001, in ordine cronologico Il “Primo Torneo Internazionale Città di Roma” di calcio a 5  per non vedenti direttamente promosso ed organizzato dall’Associazione Sportiva Disabili Roma 2000 con il Patrocinio del Comune di Roma, Provincia di Roma, Regione Lazio e Circoscrizione X; con il contributo della Sez. Prov. di Roma dell’Unione Italiana Ciechi ed il supporto tecnico del Comitato Prov. di Roma dell’U.I.S.P.. A questo torneo parteciperanno la nazionale di Francia, il Pirsos Salonicco, la pol. Marche 2000 ed il nostro team. Per l’occasione i trofei e le coppe sono stati ojfferti dagli enti patrocinatori: degna di notala splendida coppa che premiera la squadra prima classificata donataci dal Presidente della Repubblica.

Tra le personalità che interverranno alla cerimonia di premiazione citiamo il Sindaco di Roma Dot. Francesco Rutelli l’on. Augusto Battaglia, il Presidente Prv. Dell’U.I.C. Prof. Marcello Iometti, Il presidente Prov. dell’U.I.S.P. Prof.sa Roberta Pinto.

         Il secondo evento, e ben più importante, sono le Paraolimpiadi di Sydney  che si svolgeranno in Australia la seconda metà di ottobre. Oltre a ricoprire un importanza assoluta per gli sportivi la manifestazione vedrà in gara nei 100 e 200 metri una nostra atleta già medaglia di bronzo ad Atlanta 1996 nei 200 e 400 metri piani e detentrice dei record italiani sui 100, 200 e 400 metri.

         L’obbiettivo della stagione è comunque quello di affermarci come punto di riferimento per quanto riguarda la pratica dello sport dei non vedenti a Roma; cercando di offrire ai nostri associati un sempre migliore prodotto.

         La necessità primaria è comunque darsi da fare per colmare il gap che separa gli atleti disabili da quelli normodotati ed in particolar modo fornire ai primi le stesse possibilità di scelta degli altri. Lavorare per diffondere capillarmente la cultura dello sport ed in particolare dello sport aperto ai ciechi.

Anche quest’anno lavoreremo per migliorare la nostra offerta di attività sportive cercando di offrirne di nuove come judo, ioga, attività di palestra.

 

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