| Il calcio per non vedenti è giocato in
Italia fin dal 1985; è in quegli anni che nasce a Roma il primo team
grazie al quale possiamo |
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parlare oggi di un’attività in piena ascesa.Il regolamento di gioco,
semplice ed intuitivo, si basa per la gran parte su quello del calcio a
cinque F.I.G.C. a cui sono state apportate alcune piccole modifiche ed
aggiustamenti per favorire la giocabilità e la sicurezza dei calciatori
ciechi.
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Il pallone adottato è del tutto simile a quello regolarmente utilizzato,
tranne che per un particolare, è sunoro. All'interno della sfera sono
installate cinque placche che durante la rotazione della palla emettono
un caratteristico suono, che permette di individuare il pallone in
movimento in qualsiasi parte del campo.
Il gioco si svolge all’interno di un rettangolo delle dimensioni massime
pari a 20m per 40m, tra due squadre composte da 5 giocatori, quattro
calciatori non vedenti e un portiere vedente. |
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Il portiere in campo, il tecnico sulla fascia esterna ed un
collaboratore dietro la porta avversaria richiamano la tattica di gioco
e suggeriscono gli schemi da applicare.
Sul territorio nazionale esistono sei associazioni |
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con rappresentative presenti nei vari impegni di campionato e di coppa
Italia, per un totale di calciatori ciechi molto vicino alle 70 unità. |
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Molteplici sono gli impegni promozionali, amichevoli e i tornei
organizzati sia in campo nazionale che internazionale. Tra tutti spiccano
la Prima e la
Seconda edizione del Torneo
Internazionale Città di Roma la cui terza edizione si terrà il 2 3 e
4 maggio 2003. |