Da venerdì a domenica alla
Polisportiva Cinecittà Bettini sfida di calcio a cinque tra quattro
compagini. Schemi a zona per evitare contatti e pallone con sonagli al suo
interno
Non potranno vedere il pubblico che gli fa festa per il risultato, ma
certamente vivranno in maniera intensa la gioia di aver fatto gol, o più
umilmente di aver partecipato. Di sicuro la carica emotiva sarà forte per i
giocatori che parteciperanno al primo quadrangolare internazionale, Città
di Roma, di calcio a cinque per non vedenti. Quattro squadre composte da
atleti ciechi si daranno filo da torcere, da venerdì a domenica, alla
Polisportiva Cinecittà Bettini, tra via Quinto Publicio e viale Scintu.Alla
competizione partecipano la nazionale francese, i greci del Salonicco, la
selezione delle Marche e i romani della A.S.D. (Associazione sportiva
disabili). Ovvio chiedersi come facciano i non vedenti a giocare a
calcio.
A risponre c'è il presidente
della A.S.D., Roberto Remoli: «innanzi tutto il pallone è sonoro.
All'interno della sfera sono inseriti un paio di sonagli che con il
movimento della palla fanno rumore. Oltre a questo, l'unico giocatore
vedente è il portiere che dà indicazioni alla difesa. Per il centrocampo e
l'attacco invece è l'allenatore che dirige i giocatori».
Lo schema di gioco è
rigorosamente a zona, «per evitare ammucchiamenti» si schermisce Remoli.
Per il resto, i tempi di gioco sono due da mezz'ora l'uno. «Sostanzialmente
il pubblico ‑ prosegue il presidente che non gioca, non solo perché pigro
per sua ammissione, ma anche perché ipovedente ‑ non ha né stupori, né
tantomeno pregiudizi quando ci vede giocare. Abbiamo iniziato nell'85 con
il calcetto, con un piccolo gruppo di ciechi e grazie anche all'aiuto
dell'Unione italiana sport per tutti». Invece quelli dell'A.D.S. hanno
trovato difficoltà con i potenziali utenti: «molte famiglie di ragazzi
ciechi, e tanti non vedenti stessi temono che il calcetto sia un'attività
cruenta: si immaginano menischi che saltano e via dicendo. Il nostro
problema è riuscire a informare queste persone che possono praticare sport
vicini alla normalità». A proposito di accesso alle varie discipline lo
scorso anno Maria Ligorio, brindisina di nascita e romana di adozione,
in una gara dimostrativa ai campionati mondiali di atletica leggera di
Siviglia, si è guadagnata l'argento nei 100 metri con il tempo di 12 secondi
e 81. Oltre al calcio e all'atletica leggera, l'A.S.D. si occupa di
equitazione ne e nuoto: per ulteriori informazioni si può chiamare lo
03286197225 oppure consultare l'indirizzo
www.asdroma2000.freewb.org.
Tornando alla manifestazione dei prossimi giorni, l’ingresso al torneo di
calcetto sarà libero. Si comincia alle 16,30 di venerdì con l'incontro
inaugurale per proseguire alle 18 con la seconda partita: il giorno
successivo le partite si svolgeranno negli stessi orari il pomeriggio,
mentre domenica gli incontri sono previsti alle 11 e alle 13. La vincente si
aggiudicherà il titolo in base al punteggio più alto, e non con la
formula degli incontri a eliminazione.