Sportivissimi

 

Novembre 2001

PIERGIACOMO AGNALETTI

Calcio a 5 non vedenti  “Città di Roma”
Trionfa il Pirsos Salonicco e ora si sogna in grande

Nella Capitale è andata in scena ad inizio novembre la seconda edizione del prestigioso torneo internazionale i greci hanno bissato il successo dello scorso anno, ma la Roma 2000 ed il Genova non hanno demeritato Roberto Remoli: “Lavorando tutti insieme, possiamo arrivare alla nascita di un campionato federale”

Carica agonistica, vigore atletico, buona tecnica di base con la palla tra i piedi, senso tattico, capacità di orientamento. Cinque aspetti che insieme hanno caratterizzato ed allo stesso tempo esaltato le tre giornate del torneo internazionale "Città di Roma" di calcio a cinque per non vedenti.
Per il secondo anno consecutivo, al termine di intese ed equilibrate gare, l'ha spuntata il Pirsos di Salonicco. Con sette punti totalizzati, gli ellenici hanno prevalso sulla Roma 2000, sul Genova e sull'Inghilterra. Nella giornata d'apertura dell'evento, il tappeto verde dell'im-pianto "Cinecittà Due" della Capitale, fornisce precise indicazioni: ci troviamo di fronte ad una competizione incerta ed equilibrata. Nonostante il primato provvisorio ottenuto dal Genova, grazie all'inatteso successo conseguito di misura sulla Nazionale inglese, le credenziali per la vittoria restano comunque nelle mani del Pirsos e della Roma 2000, reduci da una sfida spigolosa ed avvincente, terminata a reti bianche. Ventiquattro ore più tardi le sensazioni avvertite nella giornata inaugurale, vengono confermate dai verdetti del campo. I greci liquidano con tre reti il Genova - nonostante il nome, dalla maglia blucerchiata -, mentre nell'incontro più atteso, quello tra la Roma 2000 e l'Inghilterra, i padroni di casa riescono a prevalere di misura (2-1). Tre punti incassati con tanta fatica ed apprensione, merito anche dì alcuni
Rivera: “Tutto bellissimo”
Puntualissimo, Come sempre, Gianni Rivera non si è fatto desiderare. Accolto dal Presidente dell'ASD Roma 2000, Roberto Remoli, il neo responsabile delle politiche sportive del comune di Roma si è immediatamente ambientato. Tra una stretta di mano e l'altra, l'ospite d'onore ha cominciato a disquisire di calcio con i dirigenti della Roma2000, Rotto il ghiaccio, il "Golden boy" italiano ha rivolto elogi ai giocatori capitolini per il loro impegno calcistico, conditi da un pizzico d'ironia sullo stato di forma (fisica). «Abbiamo messo un po' di pancia, A correre in campo ce la faremo?». Poi, il momento più atteso: la partita. In piedi davanti alla rete di recinzione, anche se disturbato spesso dai ragazzini provenienti dai campi adiacenti, pronti a chiedere l'autografo, Gianni Rivera osserva incuriosito i primi "sussulti" della sfida tra la Roma 2000 ed il Pirsos di
Salonicco. Onorevole, è la prima volta che vede una partita di calcio a cinque giocata da persone non vedenti? «Sì, e debbo dire che è davvero interessante. Hanno un'ottima capacità di orientamento. Mi sorprende soprattutto loro carica agonistica»
Non s'immaginava di vedere uno spettacolo del genere? «Sinceramente no. Ci sono degli elementi sul rettangolo di gioco che hanno una buona dimestichezza con la palla tra i piedi».
In maniera inaspettata, collocato dietro la recinzione, l'onorevole Rivera resta sempre più preso dalla sfida, seguendo con lo sguardo le fasi concitate di gioco e ascoltando con l'orecchio le indicazioni dei rispettivi allenatori. Rivera sceglierà di rimanere sino al termine dell'ostilità. Verosimilmente la sua iniziale curiosità si è trasformata in interesse.
accorgimenti tattici adottati dall'allenatore Luca Mazza, come lo spostamento in marcatura di Vincenzo Censi, di norma utilizzato in fase d'impostazione, sacrificato a contrastare il "giunonico" attaccante britannico Dave Clarke: tiratore eccellente, buon controllo di palla e autore della rete del momentaneo pareggio. Da sottolineare la prestazione maiuscola di Peppe Checchi, superbo nel trafiggere per due volte l'estremo difensore avversario. L'attaccante romano è stato poi anche protagonista di un episodio che ha costretto l'intervento immediato dell'autoambulanza. È bastato un tiro di collo pieno per causare al portiere inglese la rottura dell'arcata sopraccigliare dell'occhio destro; un taglio che ha richiesto alcuni punti di sutura. È arrivata cosi l'ora della sentenza finale. I romani speravano in una prova d'orgoglio dei colleghi britannici per fermare il Pirsos. Risulta vana la doppietta del possente Clarke. Seppur di misura, prevale infatti il gioco di squadra del collettivo ellenico sulle interessanti individualità del quintetto "sperimentale" diretto da Tony Harkis. Ora solo un miracolo può fare in modo che il titolo resti a Roma. Censi e compagni devono superare il Genova con almeno tre reti di scarto. L'impegno si dimostra più difficile del previsto. Checchi spreca un calcio di rigore. Poi il fischio finale che consacra il Pirsos "Re di Roma". «Non siamo andati poi così male» si affretta ad esternare, con il sorriso sulle labbra, Vincenzo Censi, capitano della Roma 2000. «In appena sette mesi ci siamo abituati a giocare con le sponde laterali raggiungendo a quanto pare il livello dei colleghi stranieri. Ragazzi, abbiamo battuto i vice campioni d'Europa. Non è mica poco». Più che soddisfatto anche Luca Mazza, tecnico della ASD Roma 2000: «Peccato solo per il risultato finale. Per il resto sono contento, ho visto all'opera una squadra che ha saputo ben interpretare ogni partita. È da un anno che sono qui e mi rendo conto che ho un gruppo eccezionale», I progressi del calcio a cinque italiano vengono riconosciuti dal selezionatore inglese. «Non c'è dubbio - conferma Tony Harkis -, rispetto allo scorso anno ho visto notevoli miglioramenti, sia sotto l'aspetto tecnico, sia per quanto riguarda la posizione e l'orientamento».
Ora però bisogna concentrare tutti gli sforzi sulla creazione del primo campionato italiano FISD. È questo, infatti, il pensiero principale che circola sia nello spogliatoio genoano, sia in quello romano. «È un passo importante, decisivo per il futuro del nostro movimento - spiega Roberto Remoli, presidente della ASD Roma 2000 -.Per centrare l'obiettivo dobbiamo lavorare tutti insieme (FISD, Istituzioni, Unione Italiana Ciechi) affinché si possano costruire nuove realtà. Vedete, fino a due stagioni fa abbiamo organizzato, grazie al supporto encomiabile della UISP, un torneo nazionale. Poi ci siamo resi conto che era giunto il momento di pensare ad un campionato nazionale federale come avviene nella maggior parte dei paesi. Ecco perché ci siamo adeguati al regolamento internazionale, che oltre allo schieramento in campo di
cinque giocatori, prevede anche l'installazione delle sponde sulle fasce laterali».
«Sarà davvero dura allestire un campionato nazionale - ammette Giancarlo di Malta, tecnico del Genova -. Perché? Ma perché siamo ancora pochi. Nel nord Italia l'unica squadra presente siamo noi. È tutto dire. Una volta che abbiamo deciso di chiudere l'esperienza dei tornei UISP, molte formazioni sono sparite: Cito Ferrara e Napoli si sono dissolte. Ciò significa che dietro non c'erano strutture solide. Molte società preferiscono sviluppare il Torball, a scapito del calcio. I motivi di questa scelta sono dettati aspetti economici-organizzativi. Spero che ci sia presto un'inversione di tendenza».
Tutti sono consapevoli che se non si disputerà il campionato, compatibilmente con la nascita di nuove compagini, sarà difficile che la Federazione Italiana Sport Disabili conceda il benestare per la nascita della nazionale. Vestire la maglia azzurra è il sogno di molti giocatori italiani protagonisti al torneo Città di Roma appena archiviato, «farò il possibile - confida Vincenzo Antonelli, consigliere federale, ad un gruppo di atleti - per cercare di portare l'Italia ai campionati del mondo (che si terranno in Corea nel 2002, ndr». Intanto, però, più di qualcuno prenota un posto nella rosa.«Sarebbe splendido indossare la maglia azzurra - esterna a gran voce Vincenzo Censi, dal cuore rosso-nero -. Se fosse possibile, la numero 10».Quella di Totti "No di Gianni Rivera». A chi sospetta su un eventuale spostamento dei giochi in un'altra nazione, l'allenatore Andreas Babbis del Pirsos di Salonicco mette a tacere ogni dubbio, assicurando che le prossime Paraolim-piadi si svolgeranno ad Atene, dove ci sarà, in qualità di disciplina dimostrativa, il debutto del calcio a cinque per ciechi totali. Gli azzurri ci saranno?
Le regole del gioco
Le squadre, che si affrontano in due tempi da 30 minuti ciascuno, sono composte da quattro giocatori non vedenti (ciechi totali B1) ed un portiere vedente.
Le regole sono quelle che vengono adottate nel calcio a cinque per normodotati, fatta eccezione per alcuni accorgimenti. All'interno del pallone,
con delle apposite placche, sono istallati minuscoli campanellini che con il loro suono permettono ai giocatori un maggior orientamento, il portiere, l'allenatore posizionato sulle fasce laterali ed un collaboratore dietro la porta avversaria, forniscono indicazioni sia in merito alle posizioni in campo che agli schemi da applicare. Non esiste invece il fallo laterale, poiché sono inserite delle sponde lungo le corsie laterali". Quando un giocatore si trova sulla traiettoria del portatore di palla deve pronunciare la parola GO, per segnalare la posizione. Il portiere non può uscire neanche con i piedi - dal rettangolo posto.

 

Le rose delle squadre

Pirsos di Salonicco
Kanabas
Zacharos
Tokatlidis
Mbimbasis
Mbimbaris
Paganikolan
Monzacitis
Diamantis
Ambatzis
Allenatore: Andreas Babis

 

Roma 2000
Sauro Cimarelli
Mario Marchetti
Pierino Orsini
Rocco De vitto
Francesco Romanelli
Giuseppe Checchi
Vincenzo Censi


Allenatore: Luca Mazza

 

Genova
Riccardo Bellomi ('65) portiere
Mohamed Sidahmed ('86) difensore
Rolly Vasquez Zapata (75) difensore
Maurizio Crollari ('52) centrale
Matteo Sistu ('81) centrale
Luigi Abate (71) attaccante
Beffardi (74} attaccante
Paolo Boruni attaccante
Allenatore: Gìancarlo di Malta

 

nghilterra
Philip Dean
Adrian Sngilgrove
Lee Greatbach
lan Beverly
Mark Fielding
Steve Cunnigam
Dave Clarke
Ruben Miliae
Allenatore: Tony Harkis

 






I RISULTATI Venerdì 9 Novembre
Roma 2000 - Pirsos Salonicco 0-0 Inghilterra - Genova 0-1
Sabato 10 Novembre
 

I RISULTATI

Roma 2000 - Pirsos Salonicco 0-0
Inghilterra - Genova 0-1
Genova - Pirsos Salonicco 0-3
Roma 2000 - Inghilterra 2-1
Inghilterra - Pirsos Salonicco 2-3
Roma 2000 - Genova 0-0

 

CLASSIFICA FINALE

Pirsos Salonicco 7 -  ASD Roma 2000 5 - Genova 4 - Inghilterra 0
 

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