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Dal 2001 la nostra offerta di attività sportiva si arricchisce di nuove ed originali discipline, il Wing Tsun è una di queste. Questa particolare arte marziale, ed il tipico esercizio di allenamento Chi-Sao, la rende probabilmente unica e molto adatta ai soggetti disabili isivi.

Abbiamo affrontato il WT come una disciplina per noi sperimentale ma, visto il successo riscontrato soprattutto tra i nostri utenti più giovani, già dall'autunno 2001 organizzeremo dei corsi regolari per tutti i non vedenti che intendano frequentarli. 

Il Wing Tsun

Origini

Il Wing Tsun è l’unica arte marziale inventata da una donna. La leggenda narra che la monaca cinese Mui Ng, circa 300 anni fa, riuscì a sfuggire con alcuni monaci alla distruzione del Monastero Shaolin da parte dei soldati Manchu rifugiandosi nel sud della Cina.

 Qui, per scacciare le truppe d'occupazione, inventò un metodo di combattimento che doveva avere i seguenti requisiti:

1)      superiorità allo Shaolin Kung Fu, da cui derivano quasi tutte le arti marziali (i soldati sono preparati anche al combattimento corpo a corpo);

2)      facilità d'apprendimento per chiunque (ricacciare prima possibile ì Manchi.

3)      accessibilità a tutti, indipendentemente dal fisico, dal sesso, dall’età, (raggruppare più gente possibile alla lotta)

Dopo essere riuscita nell'intento, trasmise le sue conoscenze alla giovane WingTsun Yim che, sempre secondo la leggenda, voleva difendere i suoi genitori anziani, proprietari di una locanda, dai prepotenti di passaggio.

Wing Tsun Yim perfezionò lo "stile della monaca” con criteri di combattimento completamente nuovi ed efficaci (ancora oggi!) dandogli poi il proprio nome: Wing Tsun (WT)

Particolarità

A differenza degli altri stili il WT è particolarmente adatto a persone fisicamente deboli, perché non contrappone la propria forza fisica (debolezza) a quella dell'avversario (superiorità); quindi verrà insegnato, mediante esercizi, a saper sfruttare a proprio vantaggio la forza altrui.

La differenza più grande tra tutti gli stili tradizionali ed il WT consiste nel sapersi adattare a qualsiasi attacco venga posto in essere. Un praticante di un qualsiasi stile di combattimento si affida a movimenti prestabiliti, mentre un avversario reale non attacca mai secondo schemi prestabiliti e non lascia quindi intuire subito le proprie intenzioni.

Per raggiungere reazioni veloci ed efficaci, nel WT è stato sviluppato un esercizio chiamato: Chi-Sao.

Chi-Sao

Il Chi-Sao (=mani appiccicose) è un esercizio col quale un maestro o un istruttore dà, attraverso il contatto delle braccia, alcuni comandi all'allievo al fine di migliorare la percezione tattile e non quella visiva.

Gli stimoli visivi impiegano, prima di trasmettere impulsi alla muscolatura un tempo maggiore rispetto agli stimoli tattili, perché il riflesso visivo deve attraversare molte "stazioni" prima di tradursi in azione: infatti attraverso la vista riceviamo informazioni che devono essere prima identificate, poi classificate e infine integrate. Questo percorso è obbligato e, per quanto gli altri si allenino anche intensamente, non saranno mai in grado di modificarlo.

Nel WT le informazioni non raggiungono la corteccia cerebrale, ma,attraverso esercizi appropriati, vengono elaborate a livello subcorticale.

In sostanza possiamo dire che gli stimoli visivi devono rispettare numerose stazioni, mentre gli stimoli tattili sviluppano una profonda sensibilità e rispettano pochissime stazioni e quindi per citare il Gran Master del Wing Tson “. . . gli specifici riflessi da combattimento attivati dalla nostra sensibilità alla pressione sono molto più veloci dei riflessi attivati dalla vista”.

Infine nel WT la vista non è indispensabile perché gli arti, sia superiori che inferiori, del combattente, quando vengono a contatto con l’avversario, determinano la forza e la direzione di un attacco anche se nessun movimento è stato percepito dagli occhi.

Per questo motivo il Wing Tsun viene insegnato al personale dei più importanti gruppi speciali di polizia del mondo per le loro particolari esigenze, come combattere in ambienti completamente privi di luce o che impediscono di tenere gli occhi apertiper presenza di gas lacrimogeni ecc.

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